La risposta breve
Se vuoi capire se l’oro è vero, comincia leggendo i marchi e prosegui con controlli che non danneggiano il pezzo, come una calamita e un esame attento dell’usura. Servono a scartare pezzi o a far nascere sospetti, ma non dimostrano che qualcosa sia d’oro massiccio. I marchi si possono falsificare e alcune imitazioni superano le prove casalinghe più semplici. Per qualsiasi pezzo che possa avere valore, fallo analizzare da un orafo, da un laboratorio di saggio o da un perito di fiducia; molti usano metodi non distruttivi.
1. Leggi i marchi
Cerca su chiusure, interno degli anelli, perni degli orecchini, anellini dei ciondoli e retro dei gioielli. Una lente o lo zoom del telefono aiutano.
- Carati: diciture come 10K, 14K, 18K e 22K, a volte scritte «KT», sono comuni sui pezzi statunitensi.
- Titolo in millesimi: numeri come 417, 585, 750, 916 e 999 indicano il contenuto d’oro su mille parti. Per esempio, 585 corrisponde a 14 carati e 750 a 18 carati.
- Placcato e laminato: GP (placcato oro), GEP (elettroplaccato oro), HGE (elettroplaccatura spessa), RGP (laminato) e GF («gold filled», oro laminato) indicano che il pezzo non è d’oro massiccio. Una dicitura come «1/20 14K GF» descrive uno strato d’oro sopra un altro metallo.
- Vermeil: di solito è oro su argento sterling, spesso marchiato 925.
- Marchio del produttore e marchi ufficiali: il marchio del produttore o, in alcuni paesi, il marchio ufficiale di garanzia possono aiutare a identificare e datare un pezzo.
Un marchio dei carati è una dichiarazione, non una prova. I falsi possono riportarlo, e alcuni pezzi antichi autentici non sono mai stati marchiati o hanno il marchio consumato.
2. Prova con una calamita
L’oro non è magnetico. Se una calamita potente attira chiaramente il pezzo, probabilmente non è d’oro massiccio o ha una parte magnetica, come la molla d’acciaio di una chiusura. Il fatto che la calamita non lo attiri non dimostra però che sia autentico, perché molte imitazioni usano metalli non magnetici.
3. Cerca usura e scolorimento
Controlla le zone che sfregano di più: bordi della chiusura, parte inferiore degli anelli e maglie. Se dove la superficie si è consumata affiora un metallo di colore diverso, probabilmente è placcato o laminato. Segni verdi o neri sulla pelle, o macchie verdi sul pezzo, fanno pensare a un metallo di base, anche se alcune leghe d’oro a basso titolo possono macchiare la pelle.
4. Considera colore e peso
L’oro è denso, quindi un pezzo massiccio di solito pesa più di quanto ti aspetti per le sue dimensioni. Il colore cambia in base ai carati e alla lega: esistono oro giallo, bianco e rosa, e l’oro bianco spesso ha una rodiatura. Colore e peso sono indizi utili, ma senza esperienza è facile sbagliare. Un orafo può misurare la densità con precisione.
5. Evita le prove che rovinano il pezzo
I kit con acido fai da te, strofinare il pezzo sulla ceramica, morderlo o avvicinarlo a una fiamma possono segnare o rovinare un gioiello e fargli perdere valore. Inoltre possono ingannare con i pezzi placcati, perché analizzano solo lo strato esterno. Lascia questi metodi ai professionisti, che sanno fare prove discrete o usano strumenti non distruttivi, come un analizzatore a fluorescenza a raggi X.
6. Monete e lingotti
Anche monete e lingotti d’oro vengono falsificati, a volte con un’anima di tungsteno che imita abbastanza bene il peso dell’oro. Confronta peso, diametro e spessore con le specifiche pubblicate dalla zecca o dalla raffineria, e i dettagli del disegno con esemplari autentici. I lingotti di solito arrivano in un blister con certificato, che però si copia anch’esso. Compra e vendi tramite operatori affermati e chiedi loro di verificare ciò che non ti è chiaro.
7. Segnali d’allarme del venditore
- Un prezzo vicino o inferiore al valore del metallo che il pezzo dovrebbe contenere.
- Descrizioni vaghe come «tono oro», «color oro» o «finitura dorata» accanto a un’indicazione di carati.
- Nessuna foto ravvicinata dei marchi.
- Rifiuto di far analizzare il pezzo da un orafo prima di concludere la vendita.
Come ti aiuta WorthAI
WorthAI identifica il tipo probabile di oggetto a partire da una foto e ti mostra a quanto si vendono oggetti simili, insieme agli annunci su cui si basa la stima. La stima presuppone che marchi e materiali siano autentici. WorthAI non può analizzare il metallo e non è un servizio di autenticazione, quindi fai confermare il contenuto d’oro da un orafo o da un perito prima di fidarti.
Domande frequenti
Un marchio 14K dimostra che un gioiello è d’oro?
No. Il marchio è una dichiarazione del produttore e lo riportano anche i falsi. Abbinalo ad altri controlli e fai analizzare da un orafo qualsiasi pezzo di valore.
L’oro vero è magnetico?
No. L’oro massiccio non è magnetico, quindi un’attrazione forte indica un altro metallo. Superare la prova della calamita, però, non dimostra che un pezzo sia d’oro.
Che cosa significa GF su un gioiello?
GF significa «gold filled», oro laminato: uno strato d’oro unito a un metallo di base. Non è oro massiccio, anche se di solito contiene più oro di un pezzo placcato.
WorthAI può verificare se il mio oro è vero?
No. WorthAI identifica l’oggetto probabile e ne stima il valore presupponendo che sia autentico. Il metallo deve analizzarlo un orafo o un perito.